
Sicuramente non saranno dei capolavori, ma dalla prima versione alla SESTA qualcosa di meglio si può notare, specie nella precisione del tratteggio e nella maggiore progettazione delle ombreggiature che sono molto meno casuali delle prime.
Quindi avanti così, ripetiamo le cose tutte le volte necessarie finchè in qualche modo non trovano la strada giusta dal cervello alle mani…
Ah…non ho scritto che sono fatti senza nè piccì nè aì (ma magari si capiva).






