Sint con 3 oscillatori


In questo progetto ho cercato di realizzare un altro “sint”, stavolta pero seguendo le indicazioni della serie di HackADay chiamata Logic Noise. Quindi anzichè il 555 si usa un 40106 per creare 3 oscillatori indipendenti che mescolano i loro toni.

Inoltre i componenti per controllare il sint sono montati a pannello, e non direttamente su pcb, il che rende il progetto più complesso da gestire e realizzare, ma anche più comodo da usare con interruttori e manopole posizionate meglio e più grandi.

Oltre al controllo del pitch tramite potenziometro si possono usare delle fotoresistenze, e usare 2 condensatori di capacita diversa per oscillatore cosi da avere range di tono diversi.

In teoria avrei voluto aggiungere anche una tastiera ad 8 toni (e un sequencer a 8 step), come da foto in breadboard, e sviluppare tutto durante le vacanze natalizie, poi i bambini si sono raffreddati ad inizio vacanze, quindi tutti dentro casa fino a fine anno;  poi contatto con positivo il primo dell’anno, quindi tutti dentro casa di nuovo fino a fine vancanze. Morale: troppo poco tempo per fare tutto, quindi addio tastiera (e sequencer). 

Schema elettrico con Kicad Eschema.

A sinistra gli oscillatori, a destra in alto l’amplificatore per lo speaker, dato che il segnale che esce dagli oscillatori è troppo debole per riuscire a pilotare lo speaker. Peccato che su breadboard funzionava, a modello completo invece no., quindi bisogna usare l’uscita jack e attaccare tutto ad un bell’amplificatore, o speaker amplificato.

Montaggio su breadboard dello schema elettrico, 

con i tasti per la tastiera ad 8 toni, che poi è sparita. Tutto bello e pulito senza i collegamenti tra i componenti. 

Sbroglio del pcb con Kicad

Il lavoro “elettronico” è continuato con il posizionamento dei componenti del pcb, in pratica solo gli integrati ed i condensatori, dato che quasi tutto il resto è a pannello, infatti tutte quelle X sono cavi da far uscire.

Design 2d  dell’interfaccia con Affinity Designer. 

Dato che su breadboard tutto sembra funzionare, ho detto, “vediamo che forma dargli”, quindi questo è una prima versione per capire meglio come e dove mettere i componenti a pannello in maniera chiara ed intuitiva.

Collegamenti del pannello

Le linee colorate indicano i collegamenti tra i vari componenti a pannello, mentre le X i collegamenti che andranno al pcb.

Variazioni di design 3D con Blender 

Anche se al 90% non sarei andato oltre il design 2d mostrato prima, ho provato a vedere come avrebbero funzionato altre combinazioni, mescolando tra loro i moduli in posizioni diverse. Magari quando avrò una nuova stampante decente potrò stampare cose più complicate, stavolta ci accontentiamo di una cosa “scatolosa”.

Modello 3D CAD definitivo con Fusion 360. 

Il modello finale è essenzialmente un guscio vuoto rettangolare di circa 1.5 mm di spessore, diviso inizialmente in 2 elementi, uno superiore, il pannello, ed uno inferiore. Il pannello ha i fori posizionati e dimensionati per ospitare i vari componenti di controllo.

Dato che il modello finale risultava lungo 16 cm, e la mia stampante fa fatica a stampare bene cose lunghe 8 cm, ho dovuto dividere il modello in 4 pezzi da stampare singolarmente (incrociando le dita).

Stampa 3d dell’involucro

La stampante ha impiegato circa 16 ore per stampare le 4 parti, ma alla fine tutto è andato bene, 

Realizzazione del PCB

Pcb stampato con carta trasferibile (come si chiama?), forato senza rompere punte del trapano, componenti saldati e poi tutto alloggiato nella scatola, con 2 perni per tenerlo fermo (che poi si sono rotti perchè erano troppo esili, la prossima volta li facciamo conici).

Montaggio finale

Conclusi la breadboard ed i componenti a pannello, non resta che unire i 2 elementi unendo tutte quelle piccole X che si trovavano sia sul pcb che sul pannello, collegando quindi insieme tutti gli elementi del circuito.

Ricolorazione ed elasticizzazione 

Siccome, come sempre. ho sbagliato la colorazione ed è venuto fuori una tonalità salmone in decomposizione, ho ricolorato tutto di grigio metallizzato che lo rende moooolto più professionale! 

Ovviamente poi con tutti quei cavi dentro i due gusci non si chiudono perfettamente, quindi un elegantissimo elastico fa si che tutto  resti chiuso.

Resta da notare che sicuramente manca qualche diodo da qualche parte.  Il sint funziona (a parte l’amplificatore ed il suo speaker) e da abbastanza fastidio, ma i toni degli oscillatori si mescolano tra di loro in modi non proprio chiari. Dovrò chiedere a qualcuno che veramente ci capisce qualcosa.